lunedì 5 marzo 2012

Crostata pere e cioccolato

Per il compleanno della mia sorellina Simona ho deciso di preparare tra le tante cose una crostata di pere e cioccolato. Un classico per un risultato sicuro che riscuote sempre un gran successo



Ingredienti
per la frolla:
250gr di farina tipo 0
60 gr di malto
60 ml d'olio di mais
70 ml d'acqua tiepida
1 pizzico di sale
1/2 c di cannella (Mondospezie) - facoltativo
1 bustina di lievito vanigliato (S.Martino)

per la crema:
1/2 vasetto di marmellata di pere
100 gr di cioccolato (Mirco della Vecchia)
2 pere ben mature e dolci

Preparazione:
Preparate la frolla: unite in una ciotola tutti gli ingredienti secchi. A parte miscelate l'olio con il malto e uniteli poi insieme all'acqua nella ciotola con gli altri ingredienti. Amalgamate per bene tutto e lavorate l'impasto per qualche minuto. Alla fine dovrete avere un panetto omogeneo ed elastico, fatelo riposare per almeno mezz'ora.
Ora stendete la frolla in una teglia (per noi la ormai classica teglia di Guardini), e infornate a 180 gradi per 15 minuti avendo cura di coprire la base con un peso in modo che non lieviti troppo.

PAssato questo tempo estraete il tutto, spalmate sulla base uno strato di marmellata di pere, versateci il cioccolato che avrete sciolto a bagnomaria con un goccio di latte e coprite con una dadolata di pere.

Infornate nuovamente e completate la cottura per altri 15/20 minuti ...

Al momento di servire sarebbe ottimo scaldare leggermente le porzioni

giovedì 1 marzo 2012

Cucina tibetana al Teatro7

Da poco (il 22 febbraio) e' iniziato il nuovo anno tibetano. Per essere piu' precisi siamo entrati nell'anno 2139, l'anno del Drago d'acqua.

Quest'anno, da praticante buddhista, ho voluto terminare l'anno vecchio con un corso di cucina tibetana. Mi sono rivolto alla scuola di cucina teatro7|Lab: un innovativo concept di scuola di cucina.


Ma parliamo del corso: due i docenti, entrambi monaci, che arrivavano dal Nepal. Un menu da preparare semplice come il loro spirito ma ricco come la loro cultura.
Insieme, in circa 3 ore, abbiamo preparato gli sha momo, ravioli tibetani al vapore con ripieno di carne e spezie, e la stessa versione ma con ripieno di patate e spezie cotti in padella. Un piatto tipico del Tibet spiegato con grande calma dai due docenti.

L'atmosfera era particolare, penso che molti compresi i gestori della scuola si aspettassero qualcosa di diverso, ma vi giuro che vedere quei due monaci cucinare, utilizzando con disinvoltura anche prodotti "alternativi" alla loro tradizione e che cercavano di rispondere alle domande delle persone era alquanto divertente.


Le foto della serata le potete vedere sulla nostra pagina di facebook :)

teatro7|Lab e' l'idea nata dalla voglia di unire una cucina di casa ad una realtà di scuola, in un nuovo contesto all'interno del quale gli allievi hanno l'opportunità di usare diversi elettrodomestici così come farebbero a casa propria.
Anche il design del locale e' particolarmente curato, uno stile molto high tech, pulito e semplice, basato su una struttura lineare con due banconi di 5 metri, uno dedicato alla cucina e l'altro alla preparazione dei piatti ed alla degustazione finale. Inoltre, dalla strada, l'ampia vetrata consente di vedere lo spettacolo di cucina all'interno proprio come in un teatro di strada.

teatro7|Lab e' a Milano in via Thaon de Revel 7.
Su internet: www.teatro7.com

martedì 28 febbraio 2012

Bruttini ma buoni

Potevamo evitare di cimentarci pure noi in questa ricettina? cerrrrto che no ;)



Ingredienti per circa 30 biscottini:
3 albumi
150 gr di nocciole sgusciate (in alternativa mandorle)
130 zucchero semolato
vaniglia in polvere

Preparazione:
Tritare grossolanamente le nocciole (o le mandorle per un gusto più delicato) nel cutter con 50 gr di zucchero. Montare gli albumi a neve ben ferma.
In una ciotola mescolare le nocciole tritate con il resto dello zucchero e la vaniglia. Con l'aiuto delle fruste elettriche, alla minima velocità, incorporare gli albumi al resto del composto, trasferirlo in una pentola e cuocerlo a fuoco molto basso per circa 10-15 minuti, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno.
Riscaldare il forno a 150°. Sulla teglia ricoperta da carta forno disporre l'impasto a cucchiaiate e cuocere per circa 30-35 minuti. Lasciare raffreddare bene prima di procedere a staccare i biscottini dalla teglia (hanno il "cuore"
morbido).

Si conservano perfettamente anche per un mese in una scatola di metallo.

Ricetta di: Giovanna

lunedì 27 febbraio 2012

Il pan focaccia di mais di Laurel Evans

Incontro Laurel Evans ovunque! Eventi, presentazioni e soprattutto al God Save the Food dove facciamo i nostri showcooking. Mi piace come cucina, come si propone al pubblico ... e' Laurel.

Domani ci sara' la sua Cooking Class & Dinner vi consiglio vivamente di partecipare cosi avrete modo di provare le suggestioni e le nuove proposte della cucina texana.


Ieri, sfogliando il suo ultimo libro "La Cucina Tex-Mex" mi e' capitata tra le mani la ricetta del Pan Focaccia di mais che avevo assaggiato tempo fa. Era tempo che volevo rifarlo con i "miei" ingredienti ;)) ed ecco qua il mio Cornbread

Ingredienti (originale a pag 105 del libro)
200 gr di farina 00
150 gr di farina di mais fioretto
2 c di lievito cremor tartaro
1/2 c di bicarbonato
un pizzico di sale
25 g di zucchero di canna
150 g di mais
250 ml di latticello (125 ml latte di soia, 125 gr yogurt di soia, 1 c di limone)
2 uova
100 gr di burro vegetale


Preparazione:
mescolate i prodotti secchi (tranne lo zucchero). A parte versate lo zucchero, il mais, le uova, il latticello e con un mixer ad immersione frullate il tutto.
Incorporate gli ingredienti umidi a quelli secchi e amalgamate bene. Per ultimo aggiungere il burro fuso.

Versate in una teglia imburrata e cuocete in forno a 200 gradi per circa 25/30 minuti (prova stuzzichino per essere sicuri). Lasciate raffreddare prima di servire.

venerdì 24 febbraio 2012

Microplane

Tutto ebbe inizio nel 1990, quando Richard e Jeff Grace inventarono la lima Microplane, un nuovo tipo di utensile per lavorare il legno.

La vera e propria svolta arrivò tuttavia nel 1994 grazie al semplice gesto di una casalinga di Ottawa, intenta preparare una torta all’arancia. Scontenta della sua vecchia grattugia, prese un nuovo utensile che il marito aveva portato a casa dalla loro ferramenta: si trattava proprio della lima Microplane. La donna decise di utilizzarla e rimase stupita: la scoperta di quanto questo strumento di falegnameria potesse tagliare meravigliosamente la scorza d’arancia gettò le basi del successo delle grattugie per alimenti Microplane, che con il passare del tempo non solo hanno conquistato un posto d’onore in cucina, ma sono diventate un vero e proprio “must”.

Abbiamo avuto modo di provare alcuni modelli dei prodotti di questa azienda: la grattugia Zester e la Artisan.

Tra gli accessori di cucina, la grattugia Microplane Zester è ormai considerata un vero e proprio oggetto indispensabile. Chef professionisti e appassionati di cucina come noi hanno da anni imparato infatti ad apprezzare l’incredibile precisione di queste lame che, affilate come rasoi, grattugiano gli alimenti senza rovinarli o lacerarli.


In particolare le lame del modello Zester, in acciaio chirurgico inossidabile, sono lavorate attraverso un processo di fotoincisione che le rende eccezionalmente affilate (testimoniano le mie dita) ma allo stesso tempo estremamente precise.
Se poi aggiungiamo i colori divertenti che caratterizzano questi prodotti diventano anche oggetti di desiderio e protagoniste indiscusse delle passerelle dei più grandi stilisti, per un tocco glamour e attuale in cucina.


La serie Artisan sono invece la nuova collezione di grattugie a forma di pagaia, caratterizzata da un design accattivante e contemporaneo, creata per un pubblico giovane e trendy.

Il prodotto è proposto nei quattro colori di tendenza bianco, blu, verde e rosso e in tre variazioni di lama: fine (lama fine), medium ribbon (doppia lama media) ed extra coarse (lama ultra spessa). Creata sia per un uso professionale che per un impiego domestico, la nuova Artisan Series di Microplane è caratterizzata dal design di una lama ampia, profilata su tutti i lati da un materiale gommato e soft, durevole e resistente a un uso prolungato del prodotto.
Una nota di merito va alla base di questa grattugia che conferisce stabilità all'oggetto, rendendone semplice l’utilizzo su un tagliere così come in un piatto o in una ciotola.


Su internet: www.microplaneintl.com