mercoledì 7 marzo 2012

Lagostina: due anime in un unico, grande mondo

Lagostina è più di un marchio, è un insieme di competenza, tecnologia, esperienza, tradizione, design d’avanguardia e innovazione. Un mondo che costantemente, grazie alla continua ricerca su materiali e tecnologie, presenta novità e nuovi strumenti per una cucina sempre più adatta a tutti.


Lagostina 1901 e Lagostina Casa sono due espressioni di un unico grande progetto, che combina la tradizionale qualità cui da sempre il marchio viene associato alle nuove sfide imposte dal mercato e dalle nuove generazioni di consumatori.
Una risposta a questo scenario mutevole, che non stravolge i valori tipici del brand Lagostina ma ne duplica le fisionomie per comunicare al meglio le due essenze a diversi target di riferimento, pur mantenendo ben fermi quei valori ampiamente condivisi.

Se Lagostina 1901 ha il carattere raffinato di chi è sensibile alla ricercatezza del design, delle forme e dell’eleganza, Lagostina Casa “parla” di praticità e semplicità di utilizzo. Mentre Lagostina 1901 incarna i valori tradizionali del mondo Lagostina rivolgendosi ad un pubblico amante dei piaceri della vita, Lagostina Casa si rivolge ad un target che fa del pragmatismo e dell’orientamento alla famiglia il suo modello di riferimento.


Non ci resta che provarli ;)

martedì 6 marzo 2012

Menu Festa della Donna

Lo volete un menu speciale per la Festa della Donna? Dovreste provare l'Eff di Milano che vi aspetta l'8 di Marzo


Ecco qui alcuni dettagli:

Cocktail d’entrata
Mimosa
Amuse bouche
Vellutata di Topinambur alla vaniglia

Antipasto
Gambero in Tempura con frutto della passione

Primo
Spatzle con crema di patate ratte al tartufo e capasanta

Secondo
Coda di rospo con purea di cavolini di bruxelles, bulgur quinoa e lenticchie
Ravioli di ananas con mousse di cocco in zuppetta in mango e bietola rossa

Prezzo: 65 euro escluso bevande

Functional Form Pro

Da quando ho iniziato l'avventura con il Cucinotto sono sempre andato alla ricerca di un coltello che si adattasse al mio modo di tagliare e che non mi costringesse a fare il contrario.

Una ricerca che si e' arrestata quando ho conosciuto i coltelli Fiskars e in particolar modo quando ho avuto modo di provare il modello Santoku, coltello giapponese per tritare ortaggi e verdure.

Il coltello sembrava nato per la mia mano con il suo look moderno ed ergonomico. Al taglio, la lama di acciaio inox di alta qualità ha mostrato grande efficacia mentre le dimensioni e il peso contenuti (16 cm e 86 gr) hanno garantito una buona maneggevolezza.


Questa linea di coltelli Funzion rappresenta il punto d’incontro ideale tra tradizione e qualità finlandesi e l’antica filosofia giapponese. Il design si declina così in forme capaci di far emergere i tratti distintivi ed unici di due culture profondamente diverse ma accomunate dalla ricerca della prestazione eccellente.
La linea comprende nove tipologie di lame studiate per tagli adatti sia alle ricette del Sol Levante che della cultura occidentale, realizzate in acciaio inox con affilatura durevole nel tempo e facilmente riaffilabile.

Molto importanti alcune caratteristiche riscontrate durante l'utilizzo come i manici dotati di finitura antiscivolo e il codolo forgiato che garantisce un bilanciamento perfetto del coltello.

Gli strumenti della linea Funzion sono anche resistenti al lavaggio in lavastoviglie.



Fiskars è un’azienda finlandese leader nella fornitura di prodotti di consumo a livello mondiale per la casa, il giardino e la vita all’aria aperta. Fondata nel 1649 e quotata alla Borsa di Helsinki, Fiskars con 360 anni di attività alle spalle, è la più antica azienda finlandese e una delle più antiche in tutto l’Occidente.
In Italia Fiskars è presente con Fiskars Italy srl, con impianti produttivi e uffici a Premana e Civate (Lecco). Leader di mercato da diversi anni, Fiskars Italy è il maggior produttore italiano di coltelleria di alta qualità, sia per uso casalingo che professionale.

lunedì 5 marzo 2012

Crostata pere e cioccolato

Per il compleanno della mia sorellina Simona ho deciso di preparare tra le tante cose una crostata di pere e cioccolato. Un classico per un risultato sicuro che riscuote sempre un gran successo



Ingredienti
per la frolla:
250gr di farina tipo 0
60 gr di malto
60 ml d'olio di mais
70 ml d'acqua tiepida
1 pizzico di sale
1/2 c di cannella (Mondospezie) - facoltativo
1 bustina di lievito vanigliato (S.Martino)

per la crema:
1/2 vasetto di marmellata di pere
100 gr di cioccolato (Mirco della Vecchia)
2 pere ben mature e dolci

Preparazione:
Preparate la frolla: unite in una ciotola tutti gli ingredienti secchi. A parte miscelate l'olio con il malto e uniteli poi insieme all'acqua nella ciotola con gli altri ingredienti. Amalgamate per bene tutto e lavorate l'impasto per qualche minuto. Alla fine dovrete avere un panetto omogeneo ed elastico, fatelo riposare per almeno mezz'ora.
Ora stendete la frolla in una teglia (per noi la ormai classica teglia di Guardini), e infornate a 180 gradi per 15 minuti avendo cura di coprire la base con un peso in modo che non lieviti troppo.

PAssato questo tempo estraete il tutto, spalmate sulla base uno strato di marmellata di pere, versateci il cioccolato che avrete sciolto a bagnomaria con un goccio di latte e coprite con una dadolata di pere.

Infornate nuovamente e completate la cottura per altri 15/20 minuti ...

Al momento di servire sarebbe ottimo scaldare leggermente le porzioni

giovedì 1 marzo 2012

Cucina tibetana al Teatro7

Da poco (il 22 febbraio) e' iniziato il nuovo anno tibetano. Per essere piu' precisi siamo entrati nell'anno 2139, l'anno del Drago d'acqua.

Quest'anno, da praticante buddhista, ho voluto terminare l'anno vecchio con un corso di cucina tibetana. Mi sono rivolto alla scuola di cucina teatro7|Lab: un innovativo concept di scuola di cucina.


Ma parliamo del corso: due i docenti, entrambi monaci, che arrivavano dal Nepal. Un menu da preparare semplice come il loro spirito ma ricco come la loro cultura.
Insieme, in circa 3 ore, abbiamo preparato gli sha momo, ravioli tibetani al vapore con ripieno di carne e spezie, e la stessa versione ma con ripieno di patate e spezie cotti in padella. Un piatto tipico del Tibet spiegato con grande calma dai due docenti.

L'atmosfera era particolare, penso che molti compresi i gestori della scuola si aspettassero qualcosa di diverso, ma vi giuro che vedere quei due monaci cucinare, utilizzando con disinvoltura anche prodotti "alternativi" alla loro tradizione e che cercavano di rispondere alle domande delle persone era alquanto divertente.


Le foto della serata le potete vedere sulla nostra pagina di facebook :)

teatro7|Lab e' l'idea nata dalla voglia di unire una cucina di casa ad una realtà di scuola, in un nuovo contesto all'interno del quale gli allievi hanno l'opportunità di usare diversi elettrodomestici così come farebbero a casa propria.
Anche il design del locale e' particolarmente curato, uno stile molto high tech, pulito e semplice, basato su una struttura lineare con due banconi di 5 metri, uno dedicato alla cucina e l'altro alla preparazione dei piatti ed alla degustazione finale. Inoltre, dalla strada, l'ampia vetrata consente di vedere lo spettacolo di cucina all'interno proprio come in un teatro di strada.

teatro7|Lab e' a Milano in via Thaon de Revel 7.
Su internet: www.teatro7.com