lunedì 18 giugno 2012

Una ricetta alla conquista della serenita' ...


Ultimamente, non so il perche' ;), mi abbandono spesso ai miei pensieri e non riesco a tenere la mente lucida come dovrei e vorrei. Penso a quando mi e' stato tolto negli ultimi mesi, ad un decennio speciale terminato e al fatto di essermi trovato a ricominciare tutto da zero, all'improvviso, ma soprattutto penso a quella serenita' che desidero tanto raggiungere.

Un desiderio costante che mi logora e mi pulsa in testa sovrastando ogni altro mio pensiero; per una serenita' lontana, a tratti "vulcanica" da quanto mi turba, ma allo stesso tempo molto fragile da affacciarsi timidamente a me quando meno me lo aspetto. Una serenita' difficile da raggiungere, ma che inseguo e che cerco di conquistare ogni giorno ... ignara lei di quanto possa essere determinato ... ;)

Come sarebbe facile se la si potesse conquistare prendendola per la gola e voi, se fosse possibile, vi fareste scappare questa occasione? :)

Intanto mentre riflettevo su quanto sopra preparavo una tarte tatin dolce con frutta (mele e pere), veloce da realizzare con la frolla al farro. La giusta tentazione alla quale non si puo' rinunciare.





La ricetta? Al mio cantiere presso la Cucinoteca, Via Muratori 32, mercoledi 20 dove potremo prepararne una insieme. Che ne pensate? Io vi aspetto ;)

giovedì 14 giugno 2012

"Fresco" tra sogno e realta' ...


Tutto inizia con un ciao … uno sguardo (forse piu’ di uno), un sorriso e due parole scambiate frettolosamente … poi una mail tira l’altra, un sassolino lanciato in attesa di un riscontro, una cena a casa di amici, il cuore che batte forte, una serenita' precaria che porta alcune confessioni, ma che irrigidisce bloccando qualsiasi movimento, imbarazzi e … un abbattitore … “,  ma la sveglia che suona mi riporta alla realta’, un nuovo giorno da affrontare con il sorriso sul volto, nuove emozioni e il desiderio di poter ripetere presto quel sogno (se sogno era). Mi aspetta una colazione spaziale con i miei muffin speziati da una parte, preparati ieri sera ed abbattuti con Fresco, e Osho il mio gatto dall'altra che ovviamente pretende lo stesso trattamento ;)




Eh si! Finalmente mi e' arrivato l'abbattitore Fresco della Irinox, azienda leader nella produzione di abbattitori professionali e domestici da oltre 20 anni. Sono sicuro che tutti sappiate a cosa serve questo "aggeggio": porta a temperatura di conservazione gli alimenti riducendo la formazione di carica batterica e altri inconvenienti che si verificano quando si fa raffreddare il cibo in maniera "classica".

L'ho utilizzato appunto ieri sera dopo aver preparato dei muffin speziati alle carote. Estratti dal forno dopo averli cotti per circa 40 minuti li ho messi nella cella ermetica di Fresco e li ho portati a temperatura di +4 gradi, interrompendo cosi' la loro cottura, evitando l'eccessiva  vaporizzazione dei liquidi ma soprattutto mantenendo la fragranza e i sapori che sono il segreto di questo dolce cosi' speziato.

Fresco ha caratteristiche uniche:
- dimensioni ridotte, misura 56x36x40 (rispettivamente lunghezza, profondità, altezza), ha un assorbimento energetico di 250 watt per raggiungere la temperatura desiderata, dopodiché smette di consumare, ma funge da conservatore. I picchi di temperatura che riesce a raggiungere sono da -30C a +75C.- 7 funzioni: surgela, raffredda rapidamente, decongela in modo controllato ed omogeneo ogni tipo di alimento, lievita, cuoce a bassa temperatura, raffredda le bevande scendendo circa di un grado al minuto ed e' in grado di farci trovare le pietanze da surgelate a cotte programmandone la rigenerazione in base al nostro rientro a casa.


Gia' tempo fa avevo scritto un post di presentazione che potete leggere qui  adesso invece sono ad invitarvi alle demo che terro' presso la Cucinoteca, in via Muratori 32 a Milano.

La prima e' fissata per lunedi 18 ore 19.30 potete prenotarvi anche per una demo personalizzata.


Chi di voi vuol farsi un bel regalo?






martedì 12 giugno 2012

Riso venere con salsa di curry e mela verde


Durante un corso monotematico sugli asparagi presso la Cucinoteca di Milano abbiamo presentato questa ricetta rivisitata gentilmente messa a nostra disposizione da Isabella. Un mix di sapori che ben si amalgamano. Da provare!!!




Ingredienti:
1 mazzo di asparagi bianchi
1 tazza di riso Venere
1 mela verde
1 bicchiere di latte di soia
2 cucchiaini di curry
brodo vegetale qb
un pizzico di sale
olio extravergine di oliva (Azienda Agricola Acton)

Preparazione:
Preparare un carpaccio di asparagi tagliando con un pelapatate gli asparagi e metterli in una bacinella con acqua molto fredda.
Cuocere il riso Venere con 3 volte il contenuto d’acqua sino a completo assorbimento. A parte sciogliere il curry nel latte, aggiungere la mela grattugiata e mettere sul fuoco. Aggiungere il brodo sino ad ottenere una consistenza cremosa.
E’ possibile addensare il tutto con un po’ di maizena (precedentemente sciolta in un po’ d’acqua) oppure aggiungere dell’agar agar ed aspettare che gelifichi. In entrambi i casi sarà necessario poi con un mini pimer frullare e rendere crema.
Scolare gli asparagi e condirli con olio evo, sale e pepe. Impiattare adagiando un cucchiaio di salsa sul piatto, 2 cucchiai di riso venere e ricoprendo con gli asparagi.

venerdì 8 giugno 2012

Irene Binaghi



Capita a volte di conoscere persone, incontrare gente, parlare del piu' e del meno. Capita spesso che di queste conoscenze veloci ed occasionali non ti rimanga nulla. A volte invece da una semplice chiacchierata occasionale o fortuita puo' nascere una bella amicizia e una collaborazione senza gelosie e invidie: e' quello che e' capitato a me e ad Irene Binaghi autrice (con Cristina Insaghi e Valeria Pincini) del libro Verso la tolleranza edito da Malvarosa edizioni e presente in questi giorni al Gluten Free Fest.




Con grande sorpresa, durante il mio corso sulle polpette veg tenuto in Cucinoteca  qualche giorno fa Irene, esperta food blogger, era tra i partecipanti. E' difficile esprimere a parole la tensione che ti mette durante il corso la presenza, si di un'amica, ma di qualcuno che di quello che stai facendo se ne intende (e forse anche un po' di piu' di te). Pazientemente ha ascoltato, preso appunti e alla fine ha espresso il suo parere che, fortunatamente, e' stato positivo. "Gongolo" ancora adesso ;))

Ma la cosa che mi sta dando piu' orgoglio e' la sua rivisitazione della ricetta delle "polpette miglio e catalogna" che trovate sul suo blog Cucina Senza Senza e che dovete assolutamente leggere ;))



Ringrazio Irene per l'amicizia e  il supporto che mi sta dando, spero in un futuro di tenere un corso con lei a 4 mani. Per le foto, ringrazio Simone Paloni di FreeMedia e poi Isabella della Cucinoteca che pazientemente mi da l'opportunita' di divertirmi cosi' tanto ai miei corsi ;))


giovedì 7 giugno 2012

Torta di mele


Che io mi ricordi, sono sempre stato un appassionato di cucina. Stavo sempre vicino a mia madre quando cucinava, non solo perche' ero molto mammone, ma perche' cercavo di capire cosa stava facendo e perche' utilizzava quel determinato prodotto ... Come ripeto spesso, le prime esperienze ai fornelli risalgono a quando avevo 5/6 anni: ricordo sempre con piacere la domenica come il giorno piu' bello della settimana. Anche se dormivo un po' piu' del solito, era l'unico giorno dove mi alzavo volentieri perche', dopo la colazione, sapevo che avrei preparato un dolce con mia mamma e, quasi sempre, era una torta di mele ... classica, nessuna nota stravagante ma un dolce che ancora oggi per me e' il piu' buono del mondo ;)

Mi sedevo vicino al tavolo e lei mi passava gli ingredienti. Con calma, e con molta pazienza da parte sua, cercavo di pesare il tutto ... ero impacciato in ogni movimento e dal di fuori era sicuramente una scena molto divertente. Quando avevo tutti gli ingredienti sul tavolo e avevo l'ok e di mia madre, mi alzavo ed iniziavo a sciogliere il burro a bagnomaria.
La parte che mi rendeva piu' orgoglioso era quando dovevo mescolare gli ingredienti e come "uomo" della situazione dovevo avere la forza per amalgamare il tutto: con una mano tenevo ben ferma la ciotolona e con l'altra impugnavo deciso il cucchiaio di legno ... e mescolando con tutte le mie forze.
Riversato l'impasto nella teglia lasciavo che mia madre ponesse tutto in forno e io mi sedevo esausto a "leccare"quel poco di impasto che avanzava ... un'operazione di "pulizia" che riuscivo a svolgere velocemente e in maniera impeccabile e terminata la quale tornavo a giocare lasciando il disastro in cucina tutto sulle povere spalle di mia mamma ...

Dunque questo post e' un omaggio al lei come segno di ringraziamento e dichiarazione del bene che le voglio.