Capita spesso che ti senti legato a sensazioni, illusioni che ti cambiano la vita, che ti fanno sentire "speciale" ... succede poi che una frase o una semplice parola siano capaci di farti crollare questo muro di illusioni che ti eri pian piano costruito (anche con molta fatica) e ti portano a stare con i piedi per terra ... eh si! perche' la vita e' impermanenza cosi' come tutto quello che ne fa parte. E quindi ti accorgi che quello che pensavi sino a 5 minuti fa non e' cosi' come lo vedevi o come lo volevi... ti senti di nuovo inutile ... e come dice un mio caro amico buddhista "la tua mente genera attaccamento a idee e concetti che lei stessa crea. chi sei tu per sentirti cosi' speciale?"
Sorrido, domani sara' un nuovo giorno e si ricomincia ... al momento l'unica cosa certa sono questi biscotti fatti a 4 mani ;))
Ingredienti:
50 gr di farina di cocco macinata fine
50 gr di farina 0
50 gr di zucchero semolato
35 gr di zucchero a velo
60 gr di burro
1 uovo
un terzo di stecca di vaniglia
25 gr di pasta di cocco
25 ml di panna fresca
Procedimento:
In una ciotola mescolare le farine, gli zuccheri e i semini della stecca di vaniglia. Aggiungere il burro a temperatura ambiente ed infine due terzi dell'uovo sbattuto in precedenza. Lavorare velocemente, formare una palla e lasciare riposare per mezz'ora.
Nel frattempo ammorbidire la pasta di cocco nella panna fino a che non diventer‡ una crema.
Stendere la pasta dello spessore di circa 4 mm e con uno stampino ritagliare la forma desiderata, porre una punta della crema di cocco su un'altra porzione di pasta e ricoprire nuovamente con lo stampino in modo che il ripieno rimanga in mezzo. Prima di rimuovere dallo stampo schiacciare con delicatezza lungo i bordi. Sformare il biscotto nella teglia ricoperta da carta forno. Continuare fino ad esaurimento degli ingredienti.
Portare il forno a 180∞. Spennellare i biscotti con il restante uovo sbattuto ed infornare per circa 10-15 minuti fino a doratura.
Ricetta di: Giovanna ... e Valerio
lunedì 11 marzo 2013
mercoledì 6 marzo 2013
Nasce Vegolosi.it
Cosa fanno tre giornalisti, un grafico e un food blogger appassionati di cucina naturale tutti insieme????
Semplice: creano Vegolosi.it, punto di riferimento per chi, avendo scelto di non mangiare carne, cerca spunti, ricette, informazioni e consigli per vivere i piaceri della tavola con creatività e allegria.
Il cuore del portale Vegolosi.it sono le ricette, divise in video tutorial, condotti dal sottoscritto, e pratiche schede con foto e consigli per consentire a tutti di cimentarsi nella preparazione di piatti “cruelty free”. Non mancano schede-glossario che descrivono alimenti e proprietà nutrizionali, articoli di approfondimento sull’impatto ambientale dell’alimen- tazione, news, interviste agli esperti, recensioni di libri. Tutti i contenuti del sito (video, foto e testi) sono ideati e realizzati dalla redazione, che si avvale anche della consulenza del giornalista Saverio Paffumi e dello staff della cooperativa giornalistica editoriale FreeMedia-sc, editore del portale.
Vegolosi.it sarà presente a Fa’ la cosa giusta, fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, per quattro importanti eventi. Si comincia dalla presentazione del portale prevista per venerdì 15 marzo alle ore 16.00 presso l’area Wi-Fi; si continua sabato alle 17.00 con un laboratorio per preparare polpette di seitan alle mandorle e uvetta e alle ore 20.00 con la cena romantica vegetariana, nell’area “Mangia come parli”; si conclude infine domenica con il secondo laboratorio, “Vegolosi all’ora del tè”, previsto per le ore 16.00, per imparare a sfornare dolcetti vegani.
lunedì 4 marzo 2013
Torta al cocco fondente
Ingredienti per una teglia del diametro di 24 cm:
70 gr di farina di cocco
130 gr di farina 00
8 gr di lievito per dolci
60 gr di zucchero a velo
60 gr di zucchero semolato
1 pizzico di vaniglia in polvere
1 uovo
50 gr di burro
120 gr di panna fresca o yogurt alla vaniglia
100 gr di cioccolato fondente 70%
50 gr di panna fresca da montare
Preparazione:
Portare il forno a 175 gradi.
In una ciotola mescolare le farine, lo zucchero a velo e semolato, la polvere di vaniglia e il lievito.
Sciogliere il burro a bagnomaria o nel microonde e mescolarlo insieme alla panna e all'uovo.
Versare gli ingredienti liquidi in quelli secchi e amalgamare MOLTO velocemente.
Versare e appiattire il composto su di una teglia ricoperta da carta forno.
Cuocere per circa 30-35 minuti. Sfornare e far raffreddare su di una griglia.
Preparare una ganache fondendo il cioccolato con la panna, lasciare intiepidire leggermente.
Tagliare a metà la torta, farcirla e ricoprirla con il cioccolato.
Far riposare un'ora al fresco e servire.
Ricetta di: Giovanna
lunedì 25 febbraio 2013
Merenda diversa ...
Era tempo che volevo provare ad unire cottura lenta e sottovuoto, finalmente ho preso coragggio.
Avevo delle pere in frigo che non sapevo come utilizzare ... pensa che ti ripensa ;))) ... ed ecco l'idea per una merenda dolce e particolare.
Ingredienti per 2 persone:
2 pere Abate
2 C di zucchero di canna
2 C di cacao zuccherato
cannela qb
Tagliate a dadini le pere e mescolate in una ciotola gli altri ingredienti. Nel sacchetto del sottovuoto unite le pere e la miscela di zucchero e cacao. Con un cucchiaio aiutatevi a mescolare bene gli ingredienti.
Ora sigillate con la macchina del sottovuoto (per noi Tre Spade: Takaje) il sacchetto e mettete a cuocere a 60 gradi per 3 ore.
Per la cottura a bassa temperatura ho utilizzato Fresco della Irinox il primo abbattitore che unisce il freddo rapido al caldo lento.
Passato il tempo della cottura la frutta sara' cotta ma ancora croccante. Versate in un paio di ciotole, munitevi di cucchiaino e dateci dentro ;)
Avevo delle pere in frigo che non sapevo come utilizzare ... pensa che ti ripensa ;))) ... ed ecco l'idea per una merenda dolce e particolare.
Ingredienti per 2 persone:
2 pere Abate
2 C di zucchero di canna
2 C di cacao zuccherato
cannela qb
Tagliate a dadini le pere e mescolate in una ciotola gli altri ingredienti. Nel sacchetto del sottovuoto unite le pere e la miscela di zucchero e cacao. Con un cucchiaio aiutatevi a mescolare bene gli ingredienti.
Ora sigillate con la macchina del sottovuoto (per noi Tre Spade: Takaje) il sacchetto e mettete a cuocere a 60 gradi per 3 ore.
Per la cottura a bassa temperatura ho utilizzato Fresco della Irinox il primo abbattitore che unisce il freddo rapido al caldo lento.
Passato il tempo della cottura la frutta sara' cotta ma ancora croccante. Versate in un paio di ciotole, munitevi di cucchiaino e dateci dentro ;)
venerdì 22 febbraio 2013
Shambala a Milano
Shambala ricorda tempi antichi e lontani. In Tibet la parola shambala indica la purezza e sempre secondo questo saggio popolo la purezza che sta nel nostro cuore.
A Milano la purezza di Shambala e' invece una ex cascina diventata una locanda asiatica con grandi alberi dove prendere un aperitivo o cenare circondato da statue del Buddha, luci soffuse e tendaggi suggestivi.
La cucina dello Shambala: un mix di culture orientali (thailandese, vietnamita e giapponese) spaziando tra sapori speziati a quelli piu' agrodolci. Tutte ricette interpretate in modo esclusivo che ci portano con i sensi ad assaporare il fascino di quelle terre lontane. Il menu prevede anche diverse ricette vegetariane.
Lo Shambala di Milano lo conosco da almeno 13 anni, ma avevo smesso di frequentarlo negli ultimi anni a causa di un menu sempre uguale nel tempo ... mi aveva stancato.
Ma qualche settimana fa ho provato le nuove ricette presentate che si aggiungo alle ormai storiche ... dunque un menu rimpinguato di novita' ;)) e vi invito a prenotare il vostro tavolo quanto prima iniziando la cena con un buon mojito sake'
su internet: www.shambalamilano.it
A Milano la purezza di Shambala e' invece una ex cascina diventata una locanda asiatica con grandi alberi dove prendere un aperitivo o cenare circondato da statue del Buddha, luci soffuse e tendaggi suggestivi.
La cucina dello Shambala: un mix di culture orientali (thailandese, vietnamita e giapponese) spaziando tra sapori speziati a quelli piu' agrodolci. Tutte ricette interpretate in modo esclusivo che ci portano con i sensi ad assaporare il fascino di quelle terre lontane. Il menu prevede anche diverse ricette vegetariane.
Lo Shambala di Milano lo conosco da almeno 13 anni, ma avevo smesso di frequentarlo negli ultimi anni a causa di un menu sempre uguale nel tempo ... mi aveva stancato.
Ma qualche settimana fa ho provato le nuove ricette presentate che si aggiungo alle ormai storiche ... dunque un menu rimpinguato di novita' ;)) e vi invito a prenotare il vostro tavolo quanto prima iniziando la cena con un buon mojito sake'
su internet: www.shambalamilano.it
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