Questo fine settimana non mi sono fatto mancare proprio nulla. Ho terminato la settimana lavorativa stremato, stanco, con la testa piena di mille pensieri ... e malmostoso ho iniziato il sabato. Neppure le pratiche di meditazione quotidine e i saldi a Milano sono riusciti a cambiarmi la giornata e questo la dice lunga ;)
Poi una cena, tante risate, confessioni, sguardi e sorrisi che si incrociano ... e una telefonata attesa da un'infinita' ... vi e' mai capitato che una cena vi cambi la giornata in maniera cosi' repentina e drastica?
E' stato dunque un fine settimana di decisioni "nel mio piccolo" importanti che sono sicuro condizioneranno a breve il mio futuro. Finalmente la realta' diventa sempre piu' chiara e l'impermanenza delle cose prende consapevolezza dentro di me, un sorriso mi appare in volto, chiudo gli occhi e mi rilasso. Queste sono esperienze di vita che nessuno dovrebbe farsi mancare.
Vi lascio con un dolce decisamente interessante e fresco per questo periodo particolarmente caldo.
Ingredienti: (per 5 sformatini)
420 ml di latte intero fresco
75 gr di zucchero semolato
8 gr di maizena
2 tuorli
1 foglio di colla di pesce (2 gr)
Vaniglia (in polvere o in estratto)
2 fette di torta tipo margherita
Amaretto di Saronno (si può usare anche Limoncello o altro liquore non troppo forte)
Fragole per guarnire (facoltativo)
Preparazione:
Scaldare a fuoco dolce il latte con la vaniglia (un cucchiaino di estratto o una punta se in polvere) fino a che inizi a bollire.
A parte sbattere i tuorli con lo zucchero, aggiungere la maizena e mescolare bene con la frusta.
Ammollare la colla di pesce in acqua fredda.
Versare il latte sul composto poco per volta e rimettere il composto nella pentola filtrandolo con un colino. Cuocere a fuoco dolce, sempre mescolando con la frusta, fino a che il composto non si addensa (senza farlo bollire). Appena diventa consistente, togliere dal fuoco e versarlo in una ciotola al fine di raffreddarlo il più rapidamente possibile (o utilizzare l'abbattitore di temperatura, nel nostro caso Fresco della Irinox) . Incorporare la colla di pesce strizzata.
Tagliare la torta a fettine sottilissime, rivestire gli stampini e versare l’Amaretto di Saronno nella bottiglia con il tappo spruzzatore (si può usare una bottiglietta di plastica a cui avremo fatto dei piccoli fori sul tappo) e procedere a bagnare bene la torta.
Versarvi al centro la crema e porre in frigo per almeno due ore . Sformarle sui piattini e servire con fragole fresche spolverate da zucchero a velo.
Ricetta di: Giovanna
lunedì 9 luglio 2012
giovedì 5 luglio 2012
Il gelato a Milano
Purtroppo devo scusarmi. Mi scuso per non essere riuscito a concludere un giro esaustivo delle gelaterie milanesi, vuoi per un mese di maggio che la voglia di gelato aveva tolto, vuoi per i numerosi impegni che sono sorti tra provini, corsi ed eventi ai quali sono stato invitato ... e il Cucinotto purtroppo non ha risorse infinite.
L'intenzione era quella di creare un elenco abbastanza completo delle migliori gelaterie a Milano secondo alcune regole basilari, semplici e, naturalmente, assecondando il mio gusto personale di appassionato e goloso.
Le regole che ho seguito sono anche il riassunto di quanto discusso con Paolo Viel durante il nostro incontro. Mi sarebbe piaciuto inserirlo in questa classifica ma il suo gelato e' unico.
Ecco le regole per avere un gelato a mio giudizio buono:
- non deve avere la consistenza di un blob, ultra pompato e gonfio
- deve avere colori naturali
- devono essere utilizzate materie prime di qualita' e soprattutto frutta fresca per i sorbetti
- non deve essere troppo dolce e deve lasciare la bocca pulita
- ogni gusto deve avere il suo sapore
- deve essere facilmente digeribile
Nelle gelaterie ho chiesto per questo post il gusto fiordilatte base di quasi tutte le creme, ma tutti quelli che mi hanno concesso 5 minuti del loro tempo mi hanno fatto sempre assaggiare anche altro ;)))
Questa e' una classifica delle migliori 5 provate (con la promessa che la stagione prossima faremo una recensione piu' completa)
La cremeria di Nonno Peppe - Via Sidoli 6
Gelateria Paganelli - Via Adda ang. Via Fara
Giova - c.so Indipendenza 20
Dolci Melodie - Viale Umbria 66
VasaVasa gelateria Siciliana - Via Spartaco 38
Non vi dico altro per non farvi scegliere una piuttosto dell'altra. Provatele e fatemi sapere.
L'intenzione era quella di creare un elenco abbastanza completo delle migliori gelaterie a Milano secondo alcune regole basilari, semplici e, naturalmente, assecondando il mio gusto personale di appassionato e goloso.
Le regole che ho seguito sono anche il riassunto di quanto discusso con Paolo Viel durante il nostro incontro. Mi sarebbe piaciuto inserirlo in questa classifica ma il suo gelato e' unico.
Ecco le regole per avere un gelato a mio giudizio buono:
- non deve avere la consistenza di un blob, ultra pompato e gonfio
- deve avere colori naturali
- devono essere utilizzate materie prime di qualita' e soprattutto frutta fresca per i sorbetti
- non deve essere troppo dolce e deve lasciare la bocca pulita
- ogni gusto deve avere il suo sapore
- deve essere facilmente digeribile
Nelle gelaterie ho chiesto per questo post il gusto fiordilatte base di quasi tutte le creme, ma tutti quelli che mi hanno concesso 5 minuti del loro tempo mi hanno fatto sempre assaggiare anche altro ;)))
Questa e' una classifica delle migliori 5 provate (con la promessa che la stagione prossima faremo una recensione piu' completa)
La cremeria di Nonno Peppe - Via Sidoli 6
Gelateria Paganelli - Via Adda ang. Via Fara
Giova - c.so Indipendenza 20
Dolci Melodie - Viale Umbria 66
VasaVasa gelateria Siciliana - Via Spartaco 38
Non vi dico altro per non farvi scegliere una piuttosto dell'altra. Provatele e fatemi sapere.
lunedì 2 luglio 2012
Butterscotch Pudding
Notte movimentata quella appena passata, tra pensieri e
desideri che non andavano proprio d'accordo.
Un viaggio lungo, su un'autostrada praticamente deserta aiuta ad alimentare
idee, convinzioni che alla fine creano mostri e non bastano distrazioni quali
un autogrill ogni tanto, un sorriso di una cassiera o della musica soffusa per cancellare le
paranoie sorte ...
E' proprio vero che i desideri offuscano la mente lasciandoti alla fine la testa eccitata ma
sostanzialmente vuota ... ed e' cosi che mi sento oggi: arido di idee ma soprattutto di sentimenti.
... dunque che fare???? un bel reset e' quello che ci vuole ... "le cose speciali nascono sempre da ingredienti semplici, ma sono rese
magiche dalla fantasia" ... e ricominciamo da un buon budino di mou ...semplice e fantasioso e la giornata prendera' il giusto verso ... ;)
venerdì 29 giugno 2012
Tarte Tatin alle mele
A volte pero' e' meglio accontentarsi di queste piccole e brevi gioie mentre la Cucinoteca, ormai diventata la mia seconda casa ;), e Isabella, amica e compagna di avventure (che ringrazio sempre all'infinito), mi coccolano e mi gestiscono impegni e agenda ;)
Questa e' appunto una ricetta presentata ad un mio corso in Cucinoteca
Ingredienti:
150 g di farro
100 di farina tipo 0
latte di riso qb (circa 1/2 bicchiere)
100 g di zucchero di canna
3 C di malto di riso
3 mele Fuji (se preferite utilizzate delle pere o mix dei due frutti)
100 g di uvetta
125 g di margarina vegetale o burro di soia
1 scorza di limone grattugiata
1 pizzico di sale
Preparazione:
In una ciotola amalgamare 100 g di zucchero con la margarina a temperatura ambiente e aggiungere la scorza del limone e il sale; poco alla volta incorporare la farina e versare il latte sino a rendere il composto omogeneo. A questo punto formare una palla che verra' utilizzata piu' tardi.
Tagliare la frutta a fettine sottili (va bene anche se tutto viene tagliato grossolanamente), mescolarle con l’uvetta, la cannella e il malto (in alternativa 30 gr di zucchero di canna). Adagiare in una teglia dopo averla ricoperta con un foglio di carta da forno.
Stendere la frolla delle dimensioni della teglia e ricoprire cosi' la frutta. Lavorare i bordi in modo da avvolgere bene l'impasto sotto. Infornare a 180° per circa 40/45 minuti.
Ora utilizzando un abbattitore di temperatura (Fresco nel mio caso) ho abbattuto in positivo (+4 gradi) la teglia appena estratta dal forno. In questo modo ho interrotto velocemente il processo di cottura e l'evaporazione eccessiva dei sapori della tarte tatin. Mi incuriosiva vedere subito il risultato di questa frolla e cosi' dopo pochi minuti sono riuscito a rovesciarla su un piatto e ad assaggiarla ;)
Per la preparazione ho utilizzato una teglia della nuova linea KeraMia della Guardini, stampi da forno in acciaio con particelle in ceramica, che mi ha garantito una cottura ottimale.
lunedì 25 giugno 2012
La torta della Nonna Papera
Qualche giorno fa vi avevo segnalato la partecipazione del Cucinotto al Taste&Match insieme ad altri 7 foodbloggers e al mio amico Simone Salvetti, chef romanziere. Tra i partecipanti c'era Gaia, bravissima blogger con la passione per la pasticceria. Ammetto di non essere molto obiettivo quando si parla di dolci ma i suoi dolci sono sublimi ;) e per darvene un'idea vi rimando alla ricetta con la quale partecipava e che io ho assaggiato personalmente piu' e piu' volte ;))).
Gaia e' stata cosi' gentile che a fine serata mi ha gentilmente omaggiato di un vasetto della sua confettura di bosco home made e ieri, al termine di una bella pedalata domenicale, ho deciso di provare a creare un nuovo dolce.
Ho pensato ad una torta tipo quella Nonna Papera con frolla macrobiotica, ripieno di composta di frutti di bosco e cioccolato fondente. La frolla ho voluto dolcificarla con il malto e della Stevia (contenuto nel dolcificante Truvia commercializzata dalla Eridania)
La Stevia e' un dolcificante naturale di origine sudamericana che dolcifica 20 volte piu' dello zucchero tradizionale. Per tutte le informazioni vi rimando a cibo360.it
Gaia e' stata cosi' gentile che a fine serata mi ha gentilmente omaggiato di un vasetto della sua confettura di bosco home made e ieri, al termine di una bella pedalata domenicale, ho deciso di provare a creare un nuovo dolce.
Ho pensato ad una torta tipo quella Nonna Papera con frolla macrobiotica, ripieno di composta di frutti di bosco e cioccolato fondente. La frolla ho voluto dolcificarla con il malto e della Stevia (contenuto nel dolcificante Truvia commercializzata dalla Eridania)
La Stevia e' un dolcificante naturale di origine sudamericana che dolcifica 20 volte piu' dello zucchero tradizionale. Per tutte le informazioni vi rimando a cibo360.it
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