venerdì 12 luglio 2013
Linguette di gatto
Ingredienti:
90 gr burro a temperatura ambiente
100 gr zucchero a velo
100 gr farina 00
100 gr di albumi
Un pizzico di vaniglia in polvere (facoltativo)
Preparazione:
Nell'impastatrice con la frusta K o la foglia, amalgamare a velocita' media il burro con lo zucchero a velo ed eventualmente un pizzico di vaniglia in polvere. Aggiungere la farina setacciata ed infine gli albumi.
Montare a velocita' sostenuta fino ad ottenere un composto bianco e spumoso. Trasferire nel sac a poche con una bocca da 1 cm e formare dei bastoncini di circa 6-8 cm di lunghezza distribuendoli ben distanziati su di una teglia ricoperta da carta forno.
Infornare a 180 gradi per 6-8 minuti controllando continuamente la cottura: appena i bordi iniziano a diventare ben cotti, sfornare immediatamente e lasciare raffreddare prima di rimuoverle dalla teglia.
Ricetta di : Giovanna
lunedì 1 luglio 2013
La Cina a Milano
Adoro la cucina etnica e cerco di provare un po' tutto quello che mi offre Milano in questo ambito ma mai avrei pensato di riuscire a provare e di trovare una nuova Cina in cucina, senza compromessi nella qualita' per dar vita ad una nuova e raffinata esperienza sensoriale ... che il mio palato ha molto apprezzato.
E' cosi' che ho scoperto, settimana scorsa, il Bon Wei, un ristorante di alta cucina cinese progettato e studiato secondo i canoni della Cina contemporanea: nessuna nota fusion, nessuna estremizzazione della tradizione, ma una cucina classica, sostanzialmente cantonese, che si dipana in una carta di 101 piatti ben suddivisi per categoria tutti con ingredienti di prima qualità e un’estrema cura nella presentazione.
Ovviamente la mia attenzione e' caduta sui piatti vegetariani che in questa cucina non mancano mai, fra sapidità agrodolci, speziate, appena piccanti o fortemente pepate spesso accompagnate da una scenografica scultura di zucca o di carota.
In cucina c'e' lo chef Guoqing Zhang, che vanta diverse esperienze a Hong Kong e ha messo a punto, insieme ai titolari, ricette nuove escludendo i classici della cucina cinese ai quali siamo sempre stati abituati.
La mia proposta e' quella di iniziare la cena con i dim sum, una sorte di antipasti, tra i i quali scegliere i ravioli la cui pasta è fatta in casa e speciali involtini conditi con verdure. Poi si puo' passare al il riso e i noodles che risultano saporiti e conditi con verdure, zafferano o quello che preferite.
Infine i dolci: dal delicato budino di zucca alle più tradizionali polpette di riso e cocco o polpette dolci fritte con sesamo nero e scorza d’arancia.
Ad accompagnare il pasto, come nella migliore tradizione cinese, una selezione di tè firmati e serviti in apposite tazze e teiere in stile.
Dove: Bon Wei - Via Castelvetro, 16/18 Milano
E' cosi' che ho scoperto, settimana scorsa, il Bon Wei, un ristorante di alta cucina cinese progettato e studiato secondo i canoni della Cina contemporanea: nessuna nota fusion, nessuna estremizzazione della tradizione, ma una cucina classica, sostanzialmente cantonese, che si dipana in una carta di 101 piatti ben suddivisi per categoria tutti con ingredienti di prima qualità e un’estrema cura nella presentazione.
Ovviamente la mia attenzione e' caduta sui piatti vegetariani che in questa cucina non mancano mai, fra sapidità agrodolci, speziate, appena piccanti o fortemente pepate spesso accompagnate da una scenografica scultura di zucca o di carota.
In cucina c'e' lo chef Guoqing Zhang, che vanta diverse esperienze a Hong Kong e ha messo a punto, insieme ai titolari, ricette nuove escludendo i classici della cucina cinese ai quali siamo sempre stati abituati.
La mia proposta e' quella di iniziare la cena con i dim sum, una sorte di antipasti, tra i i quali scegliere i ravioli la cui pasta è fatta in casa e speciali involtini conditi con verdure. Poi si puo' passare al il riso e i noodles che risultano saporiti e conditi con verdure, zafferano o quello che preferite.
Infine i dolci: dal delicato budino di zucca alle più tradizionali polpette di riso e cocco o polpette dolci fritte con sesamo nero e scorza d’arancia.
Ad accompagnare il pasto, come nella migliore tradizione cinese, una selezione di tè firmati e serviti in apposite tazze e teiere in stile.
Dove: Bon Wei - Via Castelvetro, 16/18 Milano
mercoledì 26 giugno 2013
Caffetteria Passerini a Milano
La Caffetteria Passerini un tempo era caffè in pieno stile parigino e oggi, dopo quasi un secolo di vita si rifà il look. E' cosi' cambia i suoi colori e le sue abitudini, ma non rinuncia all’esclusività dei prodotti e all’eleganza che la contraddistingue. Un gusto più minimal e moderno, all’apparenza funzionale e veloce.
Un locale che si evolve seguendo il dinamismo dei tempi e le esigenze della clientela che a seconda degli orari e dei giorni cambia. Durante la settimana è meta di uomini d’affari che nel centro di Milano vivono le loro attività, nel week end sono i milanesi a riappropriarsene per una cioccolata calda d’inverno o un gelato artigianale in estate.
Dunque dalla colazione al pre dinner, la Caffetteria Passerini è un punto di riferimento per i milanesi lavoratori e nostalgici ma anche per i turisti che abbondano in quella zona di Milano.
Ho avuto li piacere di essere invitato alla presentazione del locale qualche giorno fa e qui ho conosciuto il grande Luigi Biasetto, creatore della famosa torta Setteveli, con la quale ha vinto la Coppa del Mondo di Pasticceria nel 1997 a Lione. Mousse al cioccolato fondente pura origine Madagascar, bavarese alle nocciole pralinate e veli di cioccolato, morbido savoiardo al cioccolato e gianduia ai cereali.
Durante la serata Luigi Biasetto ha creato alcune composizioni di alta pasticceria.
Dove: via Spadari angolo via Cantù - Milano
giovedì 20 giugno 2013
Plumcake allo yogurt di soia
Le prove per migliorare un dolce con gli ingredienti alternativi a uova, zucchero e burro prosegue con i Vegolosi. Ecco un plumcake dal sapore interessante
Come sempre ecco gli ingredienti:
250 g farina di tipo 2 (semi integrale)
50 g di maizena
50 g di cioccolato fondente
130 g di latte di avena
80 g di olio di mais
120 g di zucchero di canna
1 bustina di cremor tartaro
scorza di 1 arancio
un pizzico di sale
e la ricetta la leggete qui
Come sempre ecco gli ingredienti:
250 g di yogurt di soia
250 g farina di tipo 2 (semi integrale)
50 g di maizena (o amido di mais)
50 g di cioccolato fondente
130 g di latte di avena
80 g di olio di mais
120 g di zucchero di canna
1 bustina di cremor tartaro
scorza di 1 arancia
un pizzico di sale
Vegolosi.it - Leggi su: http://www.vegolosi.it/?p=3321
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250 g di yogurt di soia
250 g farina di tipo 2 (semi integrale)
50 g di maizena (o amido di mais)
50 g di cioccolato fondente
130 g di latte di avena
80 g di olio di mais
120 g di zucchero di canna
1 bustina di cremor tartaro
scorza di 1 arancia
un pizzico di sale
Vegolosi.it - Leggi su: http://www.vegolosi.it/?p=3321
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250 g di yogurt di soia
250 g farina di tipo 2 (semi integrale)
50 g di maizena (o amido di mais)
50 g di cioccolato fondente
130 g di latte di avena
80 g di olio di mais
120 g di zucchero di canna
1 bustina di cremor tartaro
scorza di 1 arancia
un pizzico di sale
Vegolosi.it - Leggi su: http://www.vegolosi.it/?p=3321
250 g di yogurt alla soiaVegolosi.it - Leggi su: http://www.vegolosi.it/?p=3321
250 g farina di tipo 2 (semi integrale)
50 g di maizena
50 g di cioccolato fondente
130 g di latte di avena
80 g di olio di mais
120 g di zucchero di canna
1 bustina di cremor tartaro
scorza di 1 arancio
un pizzico di sale
e la ricetta la leggete qui
giovedì 13 giugno 2013
InFormaRe
Reggio Emilia, una citta' da guardare e ammirare ma soprattutto da
gustare. Bellezza e tradizione sono stati gli argomenti della 2 giorni che la
Provincia ha organizzato per l'evento InFormaRe per evidenziare quanto la
citta' si sia data da fare dopo il terribile terremoto dello scorso anno,
grazie all'aiuto di molti ma soprattutto alla voglia degli emiliani e
alle loro aziende che hanno saputo far valere l'eccellenza di questa ricca e
generosa terra.
Il giro "turistico" all'interno di alcune delle aziende
emiliane ha fatto conoscere il processo di realizzazione del Parmigiano
Reggiano e, personalmente, conoscere il buon aceto balsamico si Reggio Emilia,
commercialmente piu' costoso e meno conosciuto del suo concorrente di Modena.
E poi che dire del Lambrusco? Un vino che ovviamente si
sposa con i prodotti della cucina emiliana, talvolta caratterizzata da prodotti
ricchi di grassi e aromi, ma ottimo anche da sorseggiare insieme ad un boccone
di Parmigiano Reggiano.
Insomma un'esperienza ricca di sapori e prelibatezze terminata con
uno showcooking al teatro dove si sono visti chef stellati che hanno creato
piatti unici con il formaggio simbolo di questa provincia e della rinascita di
Reggio Emilia.
Per altre informazioni vi rimandiamo al sito della Provincia
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