lunedì 16 luglio 2012

Insalata di riso e riso venere con verdure




Oggi vi propongo una ricetta del libro "Verso la Tolleranza"  di Irene Binaghi, Cristina Insaghi, Valeria Pincini.

"Verso la Tolleranza"  e' un libro che si rivolge al settore della prevenzione delle intolleranze alimentari ma che apre a uno stile di vita improntato allo star bene con se stessi e con l’ambiente circostante, riscoprendo “…la natura positiva delle cose…”.

Un percorso raccontato con delicatezza, a volte sussurrato, ricordando momenti importanti in cui le emozioni di oggi e i ricordi di ieri s’intrecciano con le ricette che un tempo erano esperimenti culinari ma che oggi sono diventati piatti fondamentali di un’alimentazione diversa che accomuna tante persone che, per necessità o anche per scelta, amano mangiare con attenzione e consapevolezza.



Ingredienti per 4 persone:
200 gr riso per insalate
200 gr riso venere
1 cucchiaio di erba cipollina
2 zucchine
2 carote
1 gambo di sedano
Olio extravergine d’oliva (Azienda Agricola Acton)
Pepe e sale

Preparazione:
Tagliare sottilmente l’erba cipollina e metteterla in una tazzina con l’olio che useremo come condimento.
Far bollire il riso bianco e il riso venere separatamente, ciascuno in un pentolino con acqua salata (le cotture possono avere tempi differenti a seconda delle marche di riso).

Scolare il riso e chiuderlo, per 10 minuti, in abbattitore (per noi Fresco della Irinox) in modo da interrompere velocemente la cottura ed eliminare l'eccessiva vaporizzazione. Riporre in una terrina e condire con olio ed erba cipollina.

Tagliare le zucchine e le carote alla julienne e saltare in una padella le prime. Tagliare anche il sedano.
Unire il tutto e se il riso e' abbastanza freddo mangiatelo ;) 


giovedì 12 luglio 2012

Mezze penne con sugo al basilico

Cosa succederebbe se fossi diverso nell'aspetto o nel carattere? Quante cose potrebbero cambiare e quante invece rimarrebbero cosi come sono? Come verrebbero modificate le mie giornate se le vivessi ad una velocita' "normale"???  Me lo chiedo spesso ultimamente: quando rincorro un sogno e, a volte,  quando il sogno rincorre me. 
Quello che vivo oggi, anche adesso mentre scrivo, e' il risultato delle mie azioni, di una serie motivazioni forti, di priorita' e della liberta' che ho di agire e pensare. 

Ma se fossi diverso aspirerei allo stesso sogno?  Se mi accontentassi o se dicessi che  questo "mi basta", il sogno si realizzerebbe? E se rallentassi cosa succederebbe?

Ma e' anche vero che quello che mi appare e' il risultato della  mia mente, che mi nasconde la realta' cosi' come lei e' ... una realta' dove tutto e' privo di esistenza, dove tutto e' vacuo.

... poi ritorno alla mia quotidianita' fatta di lavoro e di ricette, di cucina e divertimento ... sorrido ed ecco una pasta veloce da preparare, molto gustosa anche fredda ;)


Ingredienti (per 4 persone)
1/2 cipolla
3 carote
3 zucchine
300 gr di mezze penne
1 vasetto di sugo Pomodoro e Basilico (Mutti)
olio di oliva extravergine (La Tenuta dei Ricordi)
sale e pepe

Preparazione:
tritate la cipolla e fatela rosolare in una pentola con un po' di olio. Nel frattempo tagliate a le carote e le zucchine a julienne ed aggiungetele alla cipolla. Ricoprite con dell'acqua e' cuocete a fuoco lento per circa 15 minuti. Versate il sugo della Mutti mescolando per altri 5 minuti. Correggete di sale e pepe.

Cuocete la pasta e scolatela al dente, unitela al  sugo e decorate con del basilico





lunedì 9 luglio 2012

Sformatino alla crema leggera

Questo fine settimana non mi sono fatto mancare proprio nulla. Ho terminato la settimana lavorativa stremato, stanco, con la testa piena di mille pensieri ... e malmostoso ho iniziato il sabato. Neppure le pratiche di meditazione quotidine e i saldi a Milano sono riusciti a cambiarmi la giornata e questo la dice lunga ;)

Poi una cena, tante risate, confessioni, sguardi e sorrisi che si incrociano  ... e una telefonata attesa da un'infinita' ... vi e' mai capitato che una cena vi cambi la giornata in maniera cosi' repentina e drastica?

E' stato dunque un fine settimana di decisioni "nel mio piccolo" importanti che sono sicuro condizioneranno a breve il mio futuro. Finalmente la realta' diventa sempre piu' chiara e l'impermanenza delle cose prende consapevolezza dentro di me, un sorriso mi appare in volto, chiudo gli occhi e mi rilasso. Queste sono esperienze di vita che nessuno dovrebbe farsi mancare.

Vi lascio con un dolce decisamente interessante e fresco per  questo periodo particolarmente caldo.


Ingredienti: (per  5 sformatini)
420 ml di latte intero fresco
75 gr di zucchero semolato
8 gr di maizena
2 tuorli
1 foglio di colla di pesce (2 gr)
Vaniglia (in polvere o in estratto)
2 fette di torta tipo margherita
Amaretto di Saronno (si può usare anche Limoncello o altro liquore non troppo forte)
Fragole per guarnire (facoltativo)

Preparazione:
Scaldare a fuoco dolce il latte con la vaniglia (un cucchiaino di estratto o una punta se in polvere) fino a che inizi a bollire.
A parte sbattere i tuorli con lo zucchero, aggiungere la maizena e mescolare bene con la frusta.
Ammollare la colla di pesce in acqua fredda.
Versare il latte sul composto poco per volta e rimettere il composto nella pentola filtrandolo con un colino.  Cuocere a fuoco dolce, sempre mescolando con la frusta, fino a che il composto non si addensa (senza farlo bollire). Appena diventa consistente, togliere dal fuoco e versarlo in una ciotola al fine di raffreddarlo il più rapidamente possibile (o utilizzare l'abbattitore di temperatura, nel nostro caso Fresco della Irinox) . Incorporare la colla di pesce strizzata.
Tagliare la torta a fettine sottilissime, rivestire gli stampini e versare l’Amaretto di Saronno nella bottiglia con il tappo spruzzatore (si può usare una bottiglietta di plastica a cui avremo fatto dei piccoli fori sul tappo) e procedere a bagnare bene la torta.
Versarvi al centro la crema e porre in frigo per almeno due ore . Sformarle sui piattini e servire con fragole fresche spolverate da zucchero a velo.

Ricetta di: Giovanna

giovedì 5 luglio 2012

Il gelato a Milano

Purtroppo devo scusarmi. Mi scuso per non essere riuscito a concludere un giro esaustivo delle gelaterie milanesi, vuoi per un mese di maggio che la voglia di gelato aveva tolto, vuoi per i numerosi impegni che sono sorti tra provini, corsi ed eventi ai quali sono stato invitato ... e il Cucinotto purtroppo non ha risorse infinite.


L'intenzione era quella di creare un elenco abbastanza completo delle migliori gelaterie a Milano secondo alcune regole basilari, semplici e, naturalmente, assecondando il mio gusto personale di appassionato e goloso.

Le regole che ho seguito sono anche il riassunto di quanto discusso con Paolo Viel durante il nostro incontro. Mi sarebbe piaciuto inserirlo in questa classifica ma il suo gelato e' unico.


Ecco le regole per avere un gelato a mio giudizio buono:
- non deve avere la consistenza di un blob, ultra pompato e gonfio
- deve avere colori naturali
- devono essere utilizzate materie prime di qualita' e soprattutto frutta fresca per i sorbetti
- non deve essere troppo dolce e deve lasciare la bocca pulita
- ogni gusto deve avere il suo sapore
- deve essere facilmente digeribile          

Nelle gelaterie ho chiesto per questo post il gusto fiordilatte base di quasi tutte le creme, ma tutti quelli che mi hanno concesso 5 minuti del loro tempo  mi hanno fatto sempre assaggiare anche altro ;)))

Questa e' una classifica delle migliori 5 provate (con la promessa che la stagione prossima faremo una recensione piu' completa)

La cremeria di Nonno Peppe - Via Sidoli 6
Gelateria Paganelli - Via Adda ang. Via Fara
Giova - c.so Indipendenza 20
Dolci Melodie -  Viale Umbria 66
VasaVasa gelateria Siciliana - Via Spartaco 38

Non vi dico altro per non farvi scegliere una piuttosto dell'altra. Provatele e fatemi sapere.







lunedì 2 luglio 2012

Butterscotch Pudding

Notte movimentata quella appena passata, tra pensieri e desideri che non andavano proprio d'accordo. 
 
Un viaggio lungo, su un'autostrada  praticamente deserta aiuta ad alimentare idee, convinzioni che alla fine creano mostri e non bastano distrazioni quali un autogrill ogni tanto, un sorriso di una cassiera o della musica soffusa per cancellare le paranoie sorte ... 
E' proprio vero che i desideri offuscano la mente lasciandoti alla fine la testa eccitata ma sostanzialmente vuota ...  ed e' cosi che  mi sento oggi: arido di idee ma soprattutto di sentimenti.

... dunque che fare???? un bel reset e' quello che ci vuole ... "le cose speciali nascono sempre da ingredienti semplici, ma sono rese magiche dalla fantasia" ... e ricominciamo da un buon budino di mou ...semplice e fantasioso e la giornata prendera' il giusto verso ... ;)